
Artisti e progetti
William Aparicio
Data Bodies
- Mostra a cura di
- Claudia Ponzi
- Periodo della mostra
- 14 settembre – 27 ottobre 2023
- Testo e fotografie a cura di
- William Fernando Aparicio
William Aparicio si appropria dello scanner fotografico, risignificando dettagliatamente la realtà in una pratica definita da Joan Fontcuberta come postfotografia. Le sue opere si distinguono per il tentativo di scandagliare la tangibilità nelle sue sfumature più minuziose, attraverso riflessioni sull’immagine digitale nel mondo contemporaneo. In Data Bodies William fonde due parti della propria identità: da un lato il fotografo, dall’altro l’artista che, come un radiologo, esamina il corpo umano da una prospettiva differente. La teatralità delle pose genera micro-performance involontarie vicine all’assurdo, mentre la parodia distopica della tecnologia si materializza in forma tangibile.
Il corpo si è trasformato in informazione, la nostra presenza fisica non è più necessaria: entriamo negli schermi e scopriamo che il tempo non esiste. Siamo stati trasformati in esseri digitali, come in una storia di fantascienza, e il nostro DNA sembra collegato a Internet attraverso una particolare mutazione di 0 e 1. Ci affidiamo alla velocità e alla precisione dell’intelligenza artificiale che cerca di guidare il nostro futuro. La sicurezza asettica dell’ecosistema computazionale ci permette l’ubiquità del telelavoro. Da qualche anno, il sogno di un cane robot popola la mia mente.
Sullo schermo il corpo scompare progressivamente, mentre ogni poro della pelle si trasforma in un pixel, in un estremo tentativo di connessione. La luce dello scanner digitalizza meticolosamente il corpo e il respiro si confonde con il suono generato dallo spostamento del sensore. La pelle è calda, il vetro del dispositivo è freddo. La carne del corpo appoggiata sul vetro pesa e, nella digitalizzazione, anche lo spazio prossemico scompare. Attraverso questo processo lo sguardo mediato dalla macchina fotografica si eclissa e la pelle si riappropria della propria entità tattile.
La mostra
Vedute di allestimento
Data Bodies negli spazi della galleria.








Archivio
Approfondimenti
Articoli, interviste e documenti dedicati all’artista e ai progetti collegati.






